Alex Balzama | ME

Ciao, mi chiamo Alex Balzama e ho cominciato la mia carriera come ingegnere nell’ormai lontano 1996.
Il motivo che mi ha spinto ad intraprendere questo tipo di carriera è l’innata passione per la musica che ho fin da quand’ero piccolino.

Ho sempre coltivato una passione per l’elettronica, il che mi ha portato a studiare elettronica sperimentale alle superiori e ingegneria all’università.
Quando ero piccolino, mio padre riparava televisori e bastava che mi desse un pezzo rotto di una radio ed un cacciavite ed io me ne stavo li per ore a trafficare.

La passione per la musica mi ha portato a suonare uno strumento: avevo una chitarra classica nell’armadio da un bel po’, uno di quei regali di Natale non andati troppo a buon fine…dopo un paio d’anni lasciata a raccogliere polvere, mi sono deciso di vedere cos’ero in grado di fare ed ho iniziato a suonarla.

La passione per la chitarra mi ha portato ad abbandonare l’università; era ora di studiare musica all’American Institute of Music a Vienna, dove ho avuto il privilegio di studiare con Wayne Brasel (Peter Erskin Trio), Herb Hellis, Shawn Lane, Angus bangus (Miles Davis) etc…

Studiare musica mi ha fatto capire quello che veramente era ed è la mia passione: il suono!

I 2 lati del vetro
La prima session che feci come chitarrista professionista in un gran commercial studio fu a Vienna dove avevano un banco Neve VR 60 frames e chiaramente niente ProTools,solo 2″ tape (mi ricordo che era una Sony MTR)

Tutto il tempo l’ho speso guardando cosa stava succedendo dall’altra parte del vetro. Mi sembrava un qualcosa di magico, molto più accattivante che suonare 12 note su 6 corde.

L’ultimo giorno di scuola Wayne Brasel mi ha chiesto cosa intendessi fare… gli dissi che volevo diventare un ingegnere/produttore. Con un iconoclastico “Yeah, good choice Alex” che non ispirava particolare confidenza, sono tornato in Italia.

Così, una volta tornato, ho acquistato un Atari, qualche synth un po’ datato ed un mackie 1604.
Con un mio grande amico ho aperto un piccolo studio ed ho iniziato a registrare band locali.
Dopo un paio d’anni non aveva più senso per me restare in Italia , così ho fatto le valigie e son venuto a Londra senza conoscere nessuno, con una pessima conoscenza dell’inglese e senza soldi!

Quindici anni dopo ho avuto la fortuna di lavorare con artisti blasonati e con anche alcuni miei idoli (Bill Bruford, Blixa Barged – Nick Cave, David Toop, SFT, Jamiroquai) e, ad oggi, ho masterizzato più di 8000 pezzi e centinaia di album.

Nel 2004 ho intrapreso la carriera di ingegnere di mastering ed ad oggi vari miei lavori sono finiti nella Top 20 inglese, tedesca e francese.